#SpecialeBuenosAires - Estadio Libertadores de America - Passione Stadi
lo stadio libertadores de america ospita le partite dell'independiente
estadio libertadores de america, buenos aires, independiente
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#SpecialeBuenosAires – Estadio Libertadores de America

Barrio: Avellaneda.
Inaugurazione: 1928 Independiente – Peñarol 2-2
Capienza: 50.000 spettatori
Ultima ristrutturazione: 2009
Il primo stadio in Argentina ad essere stato costruito totalmente in cemento armato ha subito nel 2007 una completa ristrutturazione, per renderlo più confortevole e al passo coi tempi. E’ così che è stato demolito il Doble Visera, il soprannome che si riferiva alla copertura di due delle quattro tribune. I tifosi del Rojo hanno superato in breve tempo il fastidio di dover rinunciare all’affezionato impianto, testimone di tante vittorie in Copa Libertadores così come in Copa Libertadores.
In seguito alla cessione di Aguero all’Atletico Madrid per 23 milioni di euro, la società decide di dare il via ai lavori per la ricostruzione dello stadio, ispirato ai canoni del modello inglese, con il campo di gioco estremamente vicino e con poche recinzioni. Vengono aggiunte quattro caratteristiche torri sui lati, dipinte di rosso come il resto della struttura, che accolgono delle platee preferenziali sia al primo sia al secondo piano, chiamate “Gargantas del diablo”.
Ne viene fuori uno stadio compatto, chiuso su ogni lato, dove risalta eccellente la visibilità, che rende onore al club argentino con più titoli internazionali al pari di Boca Juniors.
Proprio nel Clasico tra i due club nel 1954 venne registrato il numero più alto di biglietti venduti in Argentina per una partita di Prima divisione: il totale fu di 62.000 ticket staccati a cui si sommarono i soci.
Pochi anni dopo lo stadio subì un primo intervento di ristrutturazione che consentì di ospitare al meglio le finali delle Coppe Internazionali che di lì a poco si trovò a ospitare, oltre alla riapertura in concomitanza con il Superclasico di Avellaneda, vinto contro il Racing per ben 4-0.
Il ricordo di tanta gloria per i tifosi dell’Independiente è ancora vivo nel vecchio stadio, inaugurato nel 1928 su un terreno che precedentemente ai lavori era un pantano, ma presto si sono potuti riambientare in uno degli stadi più confortevoli di tutto il Paese, dove peraltro sono ritornati a vincere, in particolare nella Copa Sudamericana.
Il futuro dello stadio: La Presidenza della famiglia Moyano (a capo del potentissimo sindacato degli autotrasportatori) è intenzionata ad intitolare lo stadio a Ricardo Bochini, idolo dei tifosi negli anni d’oro del club. Sarà messo all’ordine del giorno in una delle prossime riunioni del club, che dunque potrà decidere di abbandonare l’attuale nome, che si riferisce alle 7 coppe continentali vinte dal Rojo.
Tommaso Pasquinelli per Passione Stadi
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