#SpecialeBuenosAires - El Gran Leon “Don Leon Kolbowski” - Passione Stadi
El Gran Leon “Don Leon Kolbowski” è lo stadio del Club Atlanta di Buenos Aires
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#SpecialeBuenosAires – El Gran Leon “Don Leon Kolbowski”

Stadio El Gran Leon “Don Leon Kolbowski”                                                                                                                     
Barrio: Villa Crespo                                                                                                                                               
 Inaugurazione: 1960 Atlanta-Argentinos Juniors 1-3                                                                                               
Capienza: 18.000 spettatori                                                                                                                                                 
Ultima ristrutturazione: 2009
La storia di questo stadio è la palese dimostrazione che anche davanti ad enormi difficoltà di vario tipo si può comunque farvi fronte attraverso l’abnegazione e il coinvolgimento di una comunità intera. In questo caso è quella di Villa Crespo, un quartiere noto per essere definito come bohemienne e con un’identità ben precisa, che ha contribuito alla nascita del Club Atlanta e a superare le varie vicissitudini che hanno interessato lo stadio.
Già poco dopo l’anno di fondazione della società (1904), esistevano grandi complicazioni dovute alla mancanza di fondi per far giocare la squadra in un impianto proprio. Bisogna aspettare il 1946, quando viene creata la Compañía de Tierras de Villa Crespo, composta da soci, dirigenti ed appassionati, perché si possa finalizzare la compravendita dei terreni per la costruzione dello stadio.
Solamente nel 1960, complice anche ulteriori cavilli burocratici, che si ufficializza l’acquisto di tutto un comprensorio che verrà adibito alle attività sportive e non del club: palestra, caffè, circolo culturale, tennis e piscina. Un disegno globale che va a rimarcare la caratteristica di club de barrio.
L’orgoglio dei propri tifosi e simpatizzanti è tanto, alimentato dal fatto piuttosto inusuale in Argentina che tale risultato sia stato raggiunto senza l’aiuto economico dello Stato, se non attraverso il finanziamento di capitali provenienti dai soci e attraverso la cessione di propri giocatori. Inoltre, quegli stessi terreni dove sorgerà lo stadio erano curiosamente appartenuti ai rivali di sempre, quelli del Chacarita Juniors, costretti invece a spostarsi nella provincia di Buenos Aires. Un ulteriore motivo di soddisfazione per i tifosi dell’Atlanta.
Lo stadio come ben ci si immagina fu costruito con poche risorse economiche e quindi i problemi non tardarono ad arrivare. Una prima chiusura si registra già nel 1959, fino ad una più recente nel 2006, quando venne ordinato di ottemperare ai nuovi regolamenti per la messa in sicurezza degli impianti sportivi. Ma ancora una volta la comunità di Villa Crespo ha saputo rispondere presente agli appelli del club e nel 2009 sono state costruite due tribune in cemento che hanno sostituito quelle vecchie in legno.
Il futuro dello stadio: il “Don Kolbowski” probabilmente è l’impianto più vistosamente precario di quelli presenti all’interno della città di Buenos Aires, nonostante tutti i lodevoli sforzi di società e tifosi, che non vogliono prendere in considerazione l’idea di spostarsi altrove. Tuttavia, anche se in questo momento non sono previsti lavori di miglioramento, si dovrà presto provvedere per adeguarsi alla modernizzazione degli impianti. In questo senso, i risultati della squadra, che milita adesso nella seconda divisione, saranno fondamentali.
Tommaso Pasquinelli per Passione Stadi
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