#SpecialeBuenosAires- La Bombonera - Passione Stadi
Definito da Diego Armando Maradona “il tempio mondiale del calcio”, la Bombonera è uno stadio mitico, che evoca partite epiche e che lascia immaginare un’atmosfera effervescente a tutti quelli che lo hanno sentito celebrare. Probabilmente, si tratta di uno degli stadi più conosciuti del globo, dovuto al suo indiscutibile calore ma anche per via delle sue peculiarità. Sorge infatti nel quartiere La Boca, quartiere d’approdo dei migranti, da cui la società prende il nome.
la bombonera è lo stadio del boca juniors
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#SpecialeBuenosAires- La Bombonera

 

Nome ufficiale: Estadio Alberto Josè Armando

Data di inaugurazione: 1940 Boca Juniors – San Lorenzo 2-0

Capienza: 49.000

Ultima ristrutturazione: 1996

Definito da Diego Armando Maradona “il tempio mondiale del calcio”, la Bombonera è uno stadio mitico, che evoca partite epiche e che lascia immaginare un’atmosfera effervescente a tutti quelli che lo hanno sentito celebrare. Probabilmente, si tratta di uno degli stadi più conosciuti del globo, dovuto al suo indiscutibile calore ma anche per via delle sue peculiarità. Sorge infatti nel quartiere La Boca, quartiere d’approdo dei migranti, da cui la società prende il nome.

      

Tra case precarie fatte di lamiera e legno, un caratteristico perimetro a D prese forma secondo il progetto di due architetti europei, l’italiano Delpini e lo sloveno Sulcic, che si ispirarono ai canoni del razionalismo italiano ed in particolare allo stadio Franchi di Firenze. Vennero fatte innalzare tribune caratterizzate da una leggera curvatura, con una pendenza rilevante rispetto al terreno per via del poco spazio a disposizione, e una tribuna isolata rispetto alle altre. Si deve proprio all’italiano Delpini l’appellativo di Bombonera, commentando il fatto che l’architetto Sulcic durante le loro riunioni era solito portarsi dietro una scatola di cioccolatini (bombones in spagnolo), la cui forma era esattamente quella del disegno dello stadio su cui stavano lavorando.

Nel 1951 venne costruito il terzo anello, che tuttavia non chiuse ermeticamente lo stadio, considerando l’esistenza della tribuna verticale, che rimase in piedi. Quest’ultima durante la presidenza Macri venne sensibilmente modificata con l’aggiunta di platee e palchi vip, che portarono la capienza dello stadio a 57.000 posti e consentirono una migliore visibilità.

Nei primi anni duemila lo stadio viene intitolato al presidente Armando, in carica dagli anni cinquanta agli anni settanta, sostituendo la storica intitolazione a Camilo Cichero, il presidente che si era incaricato della distruzione del vecchio stadio in legno e della costruzione dell’attuale struttura nel 1940.

La Bombonera è ritenuta una vera e propria “fortaleza”, in quanto la squadra locale non perde quasi mai tra le mura amiche e in casa vanta una delle migliori medie-punti in assoluto. In tempi recenti è stato installato un orologio digitale che segna da quanto tempo il Boca Juniors gioca in Primera Division (il club boquense può vantarsi di non essere mai retrocesso).

     

Il futuro dello stadio: in un anno di elezioni come quello in corso per la presidenza della società, sono stati presi in analisi vari progetti, presentati dai diversi candidati, al fine di aumentare il numero dei posti a sedere della Bombonera, la cui capienza è ritenuta modesta rispetto alla quantità di tifosi e simpatizzanti sparsi in tutta l’Argentina. L’aspetto decadente dello stadio, che è indiscutibilmente un elemento di fascino, potrebbe essere in qualche forma preservato, ma si intendono operare alcuni cambiamenti in senso moderno: la copertura totale degli spalti e la distruzione della tribuna verticale, in favore di una nuova che permetterebbe la chiusura completa dello stadio. Tali modifiche porterebbero ad una capienza compresa tra i 70.000 e gli 80.000 posti.

 

Tommasso Pasquinelli per Passione Stadi

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