La Giunta del Comune di Milano delibera il pubblico interesse al nuovo stadio - Passione Stadi
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La Giunta del Comune di Milano delibera il pubblico interesse al nuovo stadio

La Giunta del Comune di Milano ha deliberato il pubblico interesse per il nuovo stadio, ma a patto che le volumetrie degli spazi commerciali siano inferiori rispetto a quelli previsti da entrambi i progetti. Inoltre San Siro deve essere riconvertito per non essere demolito.

Sulla questione il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, si è espresso così: “Per lo stadio ci siamo sempre mossi con trasparenza e coerenza. Da subito avevamo detto che avremmo coinvolto prima il Consiglio comunale e, solo dopo aver avuto il parere di chi rappresenta i cittadini, ci saremmo assunti, come sindaco e giunta, la responsabilità di decidere come procedere. Alla luce del percorso tecnico e politico compiuto fino ad ora, la giunta tenutasi in data odierna ha deliberato il pubblico interesse alla proposta di Milan AC e Inter FC sullo stadio, ma eventuali altre opere (ad esempio spazi commerciali, uffici, hotel) saranno autorizzate solo nella misura prevista dal corrente Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano”.

In merito ai vari discorsi che si fanno in questi casi, come speculazione edilizia, li troviamo davvero incomprensibili. Probabilmente i vari centri commerciali sparsi nel territorio, che sono diventate delle sorti di cattedrali abbandonate a se stesse, hanno creato della prevenzione da parte delle varie pubbliche amministrazioni.  Bisogna però precisare che molti centri commerciali sono stati realizzati facendo attività di geo-marketing completamente sbagliate, in aree dove il bacino d’utenza era già coperto da altri centri commerciali, e dove alle nuove strutture mancavano poi le partnership con le grandi marche che attirano i consumatori.

Nel calcio invece, tutte le attività collaterali che verrebbero realizzate accanto ad uno stadio, sono comunque collegate ad un club  – nella fattispecie due club storici con un bacino d’utenza non solo locale, ma nazionale/internazionale – perciò il rischio che poi questi negozi o ristoranti o alberghi rimangano inutilizzati lo riteniamo davvero impossibile. Lo scopo degli stadi moderni è proprio quello di aumentare l’esperienza “stadio” non solo ai 90 minuti di gioco, ma a tutto il contesto che hanno appunti le nuove arene, perciò queste attività collaterali sono fondamentali.

Per quanto riguarda la condizione che San Siro non debba essere demolito, lo riteniamo una freno allo sviluppo e al progresso di una società. Varie società nel recente passato hanno dovuto dare addio ai propri impianti storici, trovando però poi benefici in termini di ricavi e comodità con i nuovi impianti. L’Atletico Madrid ha dovuto demolire il Vicente Calderon, trovano nel Wanda Metropolitano un impianto moderno e funzionale che garantisce ricavi di un certo livello. Idem per l’Arsenal con Highbury e l’Emirates, il West Ham con Upton Park e il London Stadium, il Tottenham con il nuovo White Hart Lane, il Bayern con l’Olimpiastadion e l’Allianz Arena. Quest ultimo caso è l’unico in cui l’impianto originario è rimasto in uso.

Ma nel caso di Milano, San Siro dal punto di vista sportivo non può subire nessuna conversione. Il rugby potrebbe essere uno sport che potrebbe avere spazio, ma Milano pur avendo una squadra che milita in Serie A non ha un bacino d’utenza tale da poter sfruttare tutta la capienza del Meazza. Pertanto è difficile pensare ad eventi che possano essere ospitati settimanalmente al Meazza, una volta che Milan ed Inter avranno il loro nuovo impianto.

Detto ciò, considerando che San Siro non può subire trasformazioni architettoniche, in quanto troppo onerose,  davvero non si capisce la continua insistenza dell’amministrazione di Milano a non voler demolire San Siro, visto che ne fa solo una questione nostalgica, invece che farne una questione  economica dato la mancanza di eventi che non renderebbero sostenibile la presenza futura del Meazza.

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