Presentati i due progetti per il nuovo stadio di Milano - Passione Stadi
971
post-template-default,single,single-post,postid-971,single-format-standard,woocommerce-no-js,ajax_fade,page_not_loaded,,vertical_menu_enabled,qode-title-hidden,qode_grid_1300,footer_responsive_adv,qode-content-sidebar-responsive,columns-4,qode-theme-ver-16.8,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.2,vc_responsive

Presentati i due progetti per il nuovo stadio di Milano

Stamattina sono stati presentati i due progetti per il nuovo Stadio di Milano, utilizziamo tale denominazione perchè è inutile parlare di “Nuovo S. Siro” dato che è molto probabile che l’impianto prenderà la denominazione di uno sponsor. I due studi che si contenderanno la realizzazione del nuovo impianto sono: Manica-Cmr Sportium e Populous.

A presentare l’evento sono stati il Presidente del Milan Scaroni e l’Amministratore delegato dell’Inter Antonello. L’A.d nel corso del suo intervento ha spiegato anche il perchè i club hanno deciso di non procedere con una ristrutturazione di S. Siro. Il motivo sta nel fatto che l’impianto dovrebbe subire una ristrutturazione che alla fine cambierebbe completamente l’aspetto dell”attuale impianto, avendo inoltre l’incertezza di raggiungere una capienza di 60000 posti, capacità che invece garantirebbe il nuovo impianto. Pertanto un Meazza con un aspetto completamente diverso, che non ricorda l’attuale impianto e che comporterebbe un investimento importante, andrebbe in contrasto anche con i “nostalgici” che non vorrebbero abbandonare l’impianto storico. Inoltre, una ristrutturazione creerebbe un notevole disagio ai tifosi che dovrebbero migrare per diverso tempo anche durante le partite casalinghe, con l’impossibiltà di avere impianti con una capienza importante come San Siro, vicini a Milano, tale ipotesi è da considerare davvero impraticabile.

Per quanto riguarda i due progetti, il primo ad essere svelato è stato il progetto dello studio Manica-Cmr Sportium. In questa opzione lo stadio è pensato come la congiunzione di due anelli, idealmente sospesi, un incrocio di passato e futuro. Punto di forza del progetto sono i due anelli che si intersecano, “in equilibrio ma anche in opposizione” – come ha detto David Manica. “I sedili saranno ancora più vicini al campo, un’atmosfera avvolgente. Cambieranno i colori sull’esterno, pannelli che cambiano di giorno e luci di notte: così che si avrà una facciata coi colori delle due squadre di Milano durante le partite”. Oltre 10 ettari di parco sono previsti nell’area, con il vecchio campo da gioco del Meazza che resterà come memoria del passato, nel punto in cui era. Grande attenzione nel progetto al passaggio di testimone tra passato e futuro.

Nella seconda opzione, il progetto è stato realizzato da Popolous, azienda leader a livello internazionale nella realizzazione di stadi di ultima generazione, tra i vari realizzati da Populous possiamo citare: il nuovo stadio del Tottenham e l’Emiratas Stadium per esempio.

Una Cattedrale: questo è il principio che ispira il progetto dello studio americano Populous. “Abbiamo preso ispirazione dal Duomo e dalla Galleria di Milano. Vogliamo un disegno rispettoso del passato e futuristico, proiettato nel domani. Sarà una rivitalizzazione di tutta l’area di San Siro. Uno spazio urbano per tutti. Sarà lo stadio più sostenibile d’Europa”. Anche questo progetto cambierà colore sugli esterni. “E rimarrà una cattedrale bianca per Milano quando non ci sono le partite”. Anche in questo caso, molta attenzione al verde e alla sostenibilità ambientale. Oltre al Museo di San Siro: una vera e propia walk of legend per unire il passato del Meazza al futuro.

Ora la palla passa al Comune di Milano che tra tutte le valutazioni del caso dovrà scegliere anche in ottica delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina 2026.

No Comments

Post A Comment