C’era una volta l'Highbury - Passione Stadi
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C’era una volta l’Highbury

Ci troviamo nel quartiere londinese di Highbury, nel distretto di Islington, davanti a noi un enorme complesso residenziale di lusso chiamato “ Highbury Square” dove per un bilocale bisogna sborsare all’incirca 880.000 euro.
Non tutti sanno che questo complesso tanto particolare per forma e stile architettonico una volta, più precisamente fino al maggio 2006, era lo stadio dell’Arsenal, lo stadio dove campioni come Tony Adams, Dennis Bergkamp, Thierry Henry e Patrick Vieira, solo per citarne alcuni, scrissero pagine indelebili della storia del calcio britannico.
L’Highbury era considerato il “salotto” del calcio inglese, uno stadio con una capienza di poco più di 38.000 posti a sedere, nel quale però si respirava un’ atmosfera unica, che racconta bene Nick Hornby nel suo famoso romanzo “ febbre a 90° “.
Venne inaugurato nel 1913 e nella sua vita quasi centenaria dovette affrontare oltre alle leggendari sfide sportive, anche i bombardamenti della seconda guerra mondiale da cui ne uscì gravemente danneggiato.
Infatti nel 1951, fu parzialmente ricostruito ed in questo periodo l’ Arsenal giocò le sue sfide casalinghe al White Art Lane, lo stadio dei rivali del Totthenam, oggi forse, sarebbe impensabile una cosa del genere!
Ora l’Arsenal gioca all’Emirates, un impianto all’avanguardia, costato 390 milioni di sterline e con una capienza di 60.000 posti. Ma per ora, il grande investimento effettuato non ha ripagato le attese, l’Arsenal infatti, da quando ha cambiato casa ha vinto solamente due Community Shield e due coppe FA Cup, niente a che vedere con i grandi trionfi vissuti all’Highbury, come le 13 premier league.
Sarà stata proprio l’atmosfera unica di questo storico e magico impianto a fare la differenza? I più nostalgici dicono di si.

 

L’ Highbury prima della chiusura

 

Ecco come si presenta ora il vecchio Arsenal

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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